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Folclore
canadese
Metodo di
ricerca e indirizzi URL
Alla voce
Canada natives
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Per
mezzo di E-mail e Icq |
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Storia del Canada |
Introduzione
Stato dell'America Settentrionale, il
secondo del mondo per estensione, confinante: a Nord col Mar Glaciale Artico e la
Groenlandia; a Sud con gli Stati Uniti; ad Ovest con lAlaska e lOceano
Pacifico e ad est con lOceano Atlantico.
Il Canada si estende per 9.970.610 km2 con una popolazione di 26.218.500 ab. (stima
1989); capitale è Ottawa. Lingue ufficiali sono l'inglese e il francese; tra gli Amerindi
predominano gli idiomi athabasca e algonchino. La religione cattolica è professata dal
46% della popolazione, quasi altrettanti sono i protestanti, rappresentati principalmente
da metodisti, anglicani, presbiteriani, battisti, luterani; numerosi sono anche gli
ortodossi e gli ebrei. Si tratta di un paese ricchissimo ed autosufficiente e ad economia
avanzatissima grazie allo sfruttamento delle proprie risorse: dapprima per la caccia agli
animali da pelliccia, la pesca, e lo sfruttamento forestale, in seguito per la
valorizzazione agricola e lestrazione mineraria.
Lo sviluppo economico della regione richiede ormai una condizione di imprescindibilità
degli Stati Uniti che hanno sostituito la Gran Bretagna nel ruolo di partner, tuttavia la
civiltà e i modi di vita per quanto simili al modello Americano, si differenziano a causa
della matrice francese che, benché condizionata dalla successiva immigrazione inglese,
costituisce ancor oggi il motivo dialettico interno che caratterizza il Paese sul piano
politico.
Il Canada è una federazione nell'ambito del Commonwealth, costituita da 10 province
autonome (ciascuna dotata di propri organi legislativi ed esecutivi) e da due territori,
amministrati da un commissario governativo. Capo dello Stato è il sovrano del Regno
Unito, rappresentato da un governatore generale.
Si è dotato di una propria Costituzione nel 1982.
Paese di forte e varia immigrazione, il Canada presenta una struttura etnica estremamente
composita. Dei nati nel C. (83% del totale), poco più della metà è di origine
britannica, il 34% francese; sono poi rappresentate una ventina di nazionalità, tra cui
predominano i Tedeschi (897.000), gli Italiani (710.000), gli Ucraini (420.000), gli
Olandesi (352.000) e i Polacchi (222.000). Dei nati all'estero oltre un milione proviene
dalla Gran Bretagna e circa 280.000 dagli Stati Uniti.
La diversità etnica e culturale
della popolazione canadese è aumentata con l'arrivo di immigrati provenienti dall'Asia
(oltre il 40% del totale) e dalle Antille, mentre sono in decremento quelli provenienti
dall'Europa.
Le maggiori concentrazioni si hanno sul lato atlantico, ove si concentra quasi l'80%
dell'intera popolazione.
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Cenni storici
All'epoca della sua scoperta da parte
degli Europei, il territorio canadese ospitava alcune centinaia di migliaia di indiani e,
nel "Grande Nord", diverse decine di migliaia di Eschimesi.
L'occupazione europea del Canada avvenne con un certo ritardo rispetto a quella statunitense.
Il popolamento fu alimentato da
coloni francesi, seppur con forti ostilità da parte degli Inglesi, che da tempo agivano
in quei territori con la Compagnia della baia di Hudson.
Con l'annessione del Canada alla corona britannica si ebbe una forte immigrazione di Inglesi.
I contrasti tra Francesi e anglosassoni accompagnarono lo sviluppo del Paese che,
acquisita l'indipendenza, si diede un governo federale. Ebbe inizio allora il popolamento
delle Pianure Centrali e del Canada occidentale, per il commercio delle pellicce, verso
cui mossero cercatori d'oro e poi coloni, convinti delle ricchezze di quelle terre: la
costruzione della Canadian Pacific Railway (1885), che legò l'Est all'Ovest, fu in tal
caso decisiva.
Per certo la condizione politica di "dominion" britannico contribuì a
ritardare, rispetto agli Stati Uniti, gli sviluppi economici del C., che tuttavia erano
già rilevanti all'epoca della I guerra mondiale. Il Paese prese però a svolgere un
effettivo ruolo di grande potenza economica solo a partire dal secondo dopoguerra. La
composizione delle forze di lavoro esprime chiaramente le trasformazioni avvenute nella
struttura economica canadese: in poco più di un secolo la percentuale degli addetti alle
attività agricolo-minerarie è scesa dal 70% al 4%, mentre l'industria impiega il 25% e
il settore terziario addirittura il 71% della popolazione attiva. Il regime economico è
essenzialmente liberistico, come negli Stati Uniti; non mancano tuttavia interventi
governativi a volte fondamentali. Tra questi è prioritaria l'incentivazione di
determinate attività locali allo scopo di attenuare gli squilibri regionali.
La colonizzazione vera e propria cominciò con l'arrivo dei francesi in cerca di una nuova
rotta attraverso il Pacifico verso la Cina. Port Royal, la prima colonia, trascurata dalla
Francia ed esposta agli attacchi degli Inglesi, ebbe vita difficile, mentre Québec, dopo
un inizio duro, ebbe uno sviluppo migliore. Il primo tentativo di organizzare la colonia,
cui era stato dato il nome di Nuova Francia, fu di Richelieu, che nel 1627 costituì la
Compagnia della Nuova Francia alla quale, in cambio del compito di provvedere al
popolamento e al governo del Paese, a titolo di signoria feudale era concesso il monopolio
del traffico di pellicce.
Il governo della Compagnia fu sostituito nel 1663 da quello diretto della Francia che,
tentando di organizzarvi un governo assoluto, impedì il formarsi dell'autocoscienza
civile che caratterizzò l'esperienza delle colonie inglesi. Tuttavia l'espansione
demografica comportò un'espansione territoriale che portò i Francesi a scontrarsi con
gli Indiani, provocando dure lotte, di cui particolarmente famosa è quella con gli
Irochesi.
Lo scontro tra gli interessi inglesi e francesi in Europa, portò alle guerre coloniali
che si risolsero con la conquista della Nuova Francia da parte degli Inglesi e con la fine
della stessa America francese. La Pace di Utrecht (1713) sancì il passaggio alla Gran
Bretagna dell'Acadia e di Terranova; la Pace di Parigi (1763), che concluse la guerra dei
Sette anni, determinò la cessione agli Inglesi di tutta la Nuova Francia. Difficile fu
l'organizzazione della convivenza tra vinti e vincitori e impossibile talora
l'assorbimento degli uni da parte degli altri.
Nel 1774 il Parlamento inglese approvò il "Quebec Act", che definiva lo status
giuridico-amministrativo della colonia e garantiva i diritti dei Franco-Canadesi, creando
una solidarietà di interessi delle élites francesi (così la Chiesa cattolica conservava
un fortissimo ascendente sui Franco-Canadesi).
Tale situazione ebbe notevoli conseguenze sulle successive vicende del Paese e contribuì
al fallimento del tentativo di invasione da parte degli Americani (1775-76). La
rivoluzione americana ebbe tuttavia un'influenza fondamentale sulla storia canadese.
L'arrivo di quarantamila lealisti introdusse infatti le consuetudini di autonomia delle
colonie anglosassoni e inoltre modificò sostanzialmente il rapporto numerico tra
l'elemento di origine inglese e quello francese, rendendo superato il sistema instaurato
dal "Quebec Act". Il Parlamento inglese quindi, col "Constitutional
Act" del 1791, riorganizzò la colonia, che venne divisa nelle due province dell'Alto
Canada (inglese) e del Basso Canada (francese). Entrambe furono dotate di istituzioni
rappresentative.
Contrasti interni, complicati da quelli con i francofoni e dall'aumento demografico,
provocarono nel 1837 due rivolte nell'Alto e nel Basso Canada. Entrambe furono stroncate,
ma, memore dell'esperienza fatta con gli Stati Uniti, la Gran Bretagna introdusse alcune
fondamentali riforme, riunendo le due province in un'unica entità politica dotata di
un'Assemblea nella quale erano rappresentati pariteticamente l'Alto e il Basso C.
("Reunion Act", 1840). Con l'abolizione di alcune leggi ereditate dal periodo
feudale, tra il 1840 e il 1856 il Canada si avviava così a diventare un Paese moderno.
Dopo la trasformazione in elettivo del Consiglio legislativo (1856) e la scelta di Ottawa
come capitale (1858), il 1867, con la promulgazione da parte del Parlamento inglese del
"British North America Act", segnò una svolta fondamentale nella vita
costituzionale del Canada. Constatata la inadeguatezza della soluzione unitaria per la
convivenza tra Canadesi anglofoni e francofoni, l'Atto trasformava il Paese in una
federazione formata dalle province del Québec, Ontario, Nuova Scozia e Nuovo Brunswick,
realizzando le proposte uscite dalle conversazioni tenutesi nel 1864 a Charlottetown e
Québec tra i rappresentanti provinciali.
Il termine "dominion" con cui la nuova entità fu designata indicava che il
Canada non era più una colonia, pur non essendo ancora uno Stato, in quanto
all'autogoverno interno non corrispondeva la capacità di agire sul piano internazionale.
Per la politica estera rimase competente il governo inglese. Tra il 1870 e il 1873, con
l'accessione dell'Isola Principe Edoardo, della Columbia Britannica e dei territori
intermedi, già appartenenti alla Compagnia della baia di Hudson sciolta nel 1870
(Manitoba, Alberta, Saskatchewan, Territori di Nord-Ovest e Yukon), il C. assunse
dimensioni continentali. L'annessione dei nuovi territori avvenne non senza difficoltà e
il governo dovette fronteggiare nel 1869 e nel 1885 due rivolte, capeggiate dal
franco-canadese Louis Riel, la cui esecuzione capitale contribuì al peggioramento dei
rapporti tra i due gruppi etnici.
Nel 1931 lo statuto di Westminster, che sanciva l'evoluzione dell'impero in
Commonwealth, consacrò l'indipendenza del Canada.
Le vicende storiche che seguirono la colonizzazione francese portarono a una sempre
maggiore diffusione della lingua inglese a danno di quella francese, che è riuscita a
resistere abbastanza validamente fino ai nostri giorni, specialmente nella prov. di
Québec. Attualmente il francese è ancora parlato da ca. 6 milioni di Canadesi (i
rimanenti sono anglofoni). Già fin dalla fondazione dello Stato canadese il francese è
stato riconosciuto come lingua nazionale accanto all'inglese.
Per quanto riguarda le primitive lingue indigene, si può dire che in Canada sopravvivono
i resti delle seguenti famiglie linguistiche amerindiane: la famiglia algonchina, che una
volta si estendeva all'incirca dal fiume Churchill fino al Labrador; la famiglia eskimo o
eschimese, diffusa su tutta la costa sett. del C. dal confine con l'Alaska fino al fiume
Churchill e sulle isole prospicienti, nonché sulla costa sett. del Labrador; la famiglia
athabasca, che occupava tutta l'ampia regione nord-occid. del C., insinuandosi a nord del
fiume Churchill tra il dominio della famiglia algonchina e quello della famiglia eskimo.
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da www.inac.gc.ca/june21/index.html
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da canada.gc.ca/canadiana/map_e.html |
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Alla voce Canada natives
votes.canada.com/fed97/native.html
Interessante sito con problemi di
giustizia, proteste e tematiche sulle elezioni del 1997 in Canada.(Economia, Famiglia,
Sanità, Giustizia, Nativi, Tasse, Unità, Sondaggi, Opinioni, Notizie, Links). Sembra
solo vecchio, il tono polemico è evidente, le tematiche non riguardano nessuno in
particolare.
www.canoe.ca/OttawaChildren/oct25_facts.html
La vergogna nel Canada, "Canada's
shame": articoli del "Ottawa Sun" su problemi inerenti la fame in Canada.
[Vedi anche www.canoe.ca/OttawaSun/home.html
che è la "vera voce di Ottawa", che offre i link agli altri "sun"
canadesi. La home page del sito è www.canoe.ca/OttawaChildren/home.html
che si occupa di questi stessi problemi con una prospettiva mondiale (Cambogia, India,
Ruanda e Guatemala)].
www.civilization.ca/membrs/biblio/orch/www06_e.html
e quindi www.civilization.ca/membrs/biblio/orch/www00_e.html#menu
che è la main page, dove c'è tutto o sembra sullargomento, infatti esordisce:
"online resources for Canadian heritage" "This list focuses on Internet
resources pertinent to Canadian heritage in the disciplines covered by the Canadian Museum
of Civilization Corporation: archaeology, ethnology, history (including military history
and postal history), and folk culture". Da visitare anche la home page: www.civilization.ca/cmcchome.html
www.cariboolinks.com/ctc/history.html
La home page di cariboo offre diversi
links, come ad esempio www.ageofreason.com/canada.htm
(Federal governments, provincial, history, facts, cities, media e tourism, restaurant
ecc.).
newsworld.cbc.ca/archive/html/1998/02/17/quebec980217d.html
Questo sito è simile ad una pagina di
un giornale perché c'è un searcher chiamato "news search" che incuriosisce,
basta scegliere la parola e presenta pagine web con problematiche recenti.
www.vip.net/~bcfire/article2.htm
"The Foundation for Individual
Rights & Equality" è la F.I.R.E ( la main è www.vip.net/~bcfire/index.htm),anche la
home è molto interessante........ è della royal canadian mounted police, la tipica
guardia canadese vestita di rosso, forse c'entra poco ma ne vale la pena....
www.lib.uconn.edu/ArcticCircle/SEEJ/
"Social Equity &
Environmental Justice": è un sito delle libraries dell'Università del Connecticut
(home page), però è aggiornato su problemi del Canada, con notizie e approfondimenti
vari.
Altri indirizzi rimandano ad altri
motori di ricerca, tra cui:
www.infoseek.co.uk/Topic/Careers/Education/Fields_of_study/Native_American_cultures
che prosegue la ricerca
sull'argomento.
indy4.fdl.cc.mn.us/~isk/
Offre un ampio panorama
sullarte, la cultura, leducazione, la storia e la scienza degli Indiani nativi
d'America.
indy4.fdl.cc.mn.us/~isk/canada/canada.html
A questo indirizzo si trovano notizie
sulla situazione canadese, con un ricco menù di rinvio a questioni sociali, cartine
geografiche, politiche, agenzie governative, storie, diritti e leggi delle First Nations
del Canada.

Alla voce Cree
temp.arpp.carleton.ca/cre
Sito a favore dei diritti dei nativi
della zona del lago Lubicone, offre una serie di documenti dall'83 ad oggi sulla loro
condizione e il loro rapporto con le strutture governative attraverso lettere e documenti
correlati.
www.pitt.edu/~lmitten/indians.html/
Qui si può trovare una lista
riguardante popolazioni native da visitare; è dell'Università di Pittsburgh. Il sito
fornisce informazioni sulle singole tribù, su organizzazioni e centri urbani indiani, su
scuole, programmi e studi, su giornali e riviste, sulle feste, sull'arte, sull'economia e
su materiale inerente popolazioni indigene americane, tra cui gli Innu e del nuovo
materiale sulle tribù Cree.
vvv.com/~arcbc/
Aboriginal Rights Coalition of British
Columbia (ARC BC) inerente ad alcuni problemi di giustizia e principalmente di diritti
umani per aborigeni e non, al fine di riconciliare pacificamente nativi e non nativi.
Se si clicca sul FAQ della pagina presa in considerazione, si trovano le risposte
alle domande più frequenti ricevute dallARC su: "Special treatment, Native
title, Native goals and organizations, Living conditions, Resource use, Legal status,
Taxes, Native culture". Sono resi disponibili alcuni dei testi dei documenti
ufficiali riguardanti i rapporti tra governo e cittadini-nativi, tra cui la
"Delgamuukw decision" e altri sotto la "Virtual Canadian Law Library"
che consente collegamenti con strutture legali del Paese. Ad esempio presso www.droit.umontreal.ca/doc/biblio/en/index.html
troviamo: Supreme Court of Canada (www.droit.umontreal.ca/doc/csc-scc/en/);
Human Rights Tribunal (www.droit.umontreal.ca/doc/tdp/index_en.html)
e il Centre de recherche en droit public (www.droit.umontreal.ca/en).

Per mezzo di E-mail e Icq
www.klingon.org/native/pages/index.html
Capucine's Native Resources:
"native art and music, associations & organizations, culture, education student
groups, government resources, languages, tribes, museums" Questa pagina web è stata
creata da "Capucine Plourde" come progetto di studio indipendente sotto
losservazione del Prof. Peter Burpee della McGill University of Montreal, Canada.
Questa pagina è aggiornata al 2 Agosto98.
www.portals.org/anthropology.html
E' una lista di siti di carattere
antropologico dell'università di Portland (OR) (università, archeologia, guide generali,
popolazioni indigene, nativi americani).
Tra le altre cose più generali c'è il richiamo al sito www.pitt.edu/~lmitten/ ( Lisa Mitten's home page,
bibliotecaria all'Università di Pittsburgh, ed offre: "native american sites, indian
book", siti di antropologia e archeologia, linguistica, sociologia, AILA (American
Indian Library Association ) ed altri link, aggiornati di recente).
www.nativeweb.org/
Un sito ricco di categorie per
soggetti: geografia, nazioni, linguaggi, educazione, legge, questioni legali e altro. Dal
suo indice per regioni geografiche alla voce Canada troviamo anche un motore di ricerca e
moltissimi links di vario argomento inerenti il Canada in generale. Tra essi molte
associazioni culturali di diversa fattura e ulteriori link tipo Firstnations.com. Presso www.cs.ucsb.edu/~jerry/genealogy.html,
alla voce Canada, offre nomi geografici, mappe, archivi dell'Alberta, dell'Ontario e altri
luoghi.
www.afn.ca/
"The Assembly of First
Nations" del Canada: 1) che cos'è L'AFN, la storia,la struttura Organizzativa, La
dichiarazione delle "First Nations", 2) come contattare persone dello staff
dell'AFN, 3) Links ( informations, canadian first nations, Creenet, Indian and northern
affair Canada (INAC), periodici canadesi, gli Innu, nativeweb, native links, 4) Programmi
( salute, educazione, diritto al lavoro, ambiente e diritti umani e di sfruttamento del
territorio, 5) alcune Press releases, 6) Annual general Assembly, 7) Events (victoria's
island traditional pow wow). Il sito è del National Indian Brotherhood ( che è il nome
con cui si chiama anche l'AFN ) ed è aggiornato al '98.
www.inac.gc.ca/index_e.html
LINAC ( Indian and Northern
Affairs Canada) è un dipartimento del governo canadese che offre una panoramica
interessante sulla cultura e le tradizioni canadesi.
La pagina presenta un ventaglio di temi che vanno dai programmi di intervento
governativi a favore degli Aborigeni, ad uno scorcio sulla loro storia. L'indice è ricco
di links su una gran parte di problemi che investono il paese, con riferimenti alle leggi
in vigore, ai trattati stipulati tra governo e popolazioni native, alla situazione
ambientale, alle nuove pubblicazioni nazionali, del dipartimento e non, alle risorse
naturali del paese e a programmi di strategia per i giovani.
www.canada.gc.ca/
Altro sito governativo, contenente
diverse informazioni sul Canada: notizie, storia, geografia, cultura, tradizioni,
economia, programmi governativi, iniziative popolari.
Al suo interno c'è anche la lista dei territori e delle provincie, con relativi
indirizzi da cui si accede alle pagine del governo delle 10 provincie e 2 territori in cui
si divide il paese. Attraverso questi links, si possono circoscrivere i problemi ad un
area delimitata, sia di natura ambientale sia sociale.
www-nais.ccm.emr.ca/schoolnet/
Offre argomenti di vario genere,
tematiche canadesi, problemi geografici. E' una pagina anch'essa governativa che ripropone
questioni ambientali, problemi canadesi come vulcani, tornadi e terremoti, l'evoluzione
del territorio e problemi sulle specie animali a rischio. Interessante la parte che
riguarda i linguaggi in Canada (www-nais.ccm.emr.ca/schoolnet/issues/language/html
e www-nais.ccm.emr.ca/schoolnet/issues/lang010.html).
E' aggiornato al 21 Settembre '98.
www.innu.ca/
E' la Home page degli Innu,
costantemente aggiornata, con articoli e dibattiti che li riguardano. Il sito presenta la
storia della comunità e collegamenti alle problematiche ambientali e di inquinamento,
nonché relazioni ufficiali di vari organi canadesi tra cui l'RCAP ( Royal Commission on
Aboriginal Peoples, la cui URL è: www.libraxus.com/rcap/)
con un aggiornamento sul corso delle manifestazioni di protesta da loro tenute e i
risultati conseguiti.
www.creenet.com/
"The Cree Nation includes
approximately 12,000 aboriginal people of Cree ancestry, an organized society that has
lived, hunted, fished, trapped and harvested in the James Bay and Hudson Bay territory
since time immemorial, subject to its own laws, customs, and beliefs...." E' un brano
preso dalla loro storia; la pagina si presenta come un motore di ricerca, da cui si può
accedere alla home page del Gran Consiglio delle tribù Cree, che sono in numero di 9
comunità legalmente riconosciute.
www.firstnations.com/
Il sito vuole proporre esplicitamente
uno scambio di informazioni per far conoscere la situazione delle 633 First Nations
presenti sul territorio canadese. Non è aggiornatissimo, ma presenta una serie di links e
di motori di ricerca, nonché di programmi di cui avvalersi per approfondire con successo
l'universo culturale dei nativi del Canada e non solo.

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Folclore canadese
Il folclore canadese è costituito da un mosaico di
tradizioni che derivano o dalla cultura delle popolazioni autoctone (indiana ed eschimese)
o dalla cultura importata dagli Europei (principalmente Francesi e Inglesi) . Ciascuna di
queste tradizioni tende a conservare i propri caratteri in antagonismo con
l'americanizzazione e le innovazioni introdotte dallo sviluppo economico. Fatto singolare
è che i pionieri hanno saputo conservare e anche far rivivere le tradizioni autoctone,
indiane ed eschimesi, ma si tratta di reviviscenze connesse al turismo. Consistente è
tuttavia l'incremento dato alla rinascita dell'artigianato artistico indiano, protetto e
favorito da leggi speciali, mentre più vive di quelle indiane (espresse dai due gruppi
principali degli Athabasca e degli Algonchini) sono le tradizioni degli Eschimesi, anche
perché questo gruppo etnico vive ancora legato alle condizioni di sussistenza connesse
alla caccia e alla pesca.
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Metodo di ricerca e indirizzi URL
Sfruttando l'universo di Internet,
sono stati selezionati i siti principali che meglio fornissero un quadro dei problemi
politici e sociali delle tribù native del Canada. A tale riguardo, per la loro
individuazione, sono stati impiegati i motori di ricerca sotto varie voci, tra cui
"Canada natives" e "Cree". Ulteriori indirizzi sono stati reperiti
utilizzando altre forme di comunicazione di Internet ( e-mail, nella fattispecie
"P.A.Beaulieu" <pabeaulieu@creenet.com>,
Powwow e Icq). In tal modo si è ottenuta una classificazione dei siti in tre gruppi
principali.
Considerando che l'utilizzo dei motori di ricerca presenta spesso un numero elevatissimo
di riferimenti più o meno inerenti gli obiettivi della ricerca in sé, sono molto utili
per un approfondimento sull'argomento, i collegamenti che ogni pagina presenta. In alcuni
casi da uno stesso indirizzo è molto utile cancellare le estensioni di esso per risalire
alla radice ( home page ) che magari dà un quadro più ampio dell'argomento in questione
con ramificazioni relative.
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| (1) Dati
riferiti al 1989.
(2) L'is. di Terranova fu scoperta da Giovanni Caboto nel
1497 e nel 1524 Giovanni da Verrazzano esplorò il litorale fino all'isola del Capo
Bretone, denominando quelle terre "Nuova Francia". Jacques Cartier scoprì e in
parte risalì il San Lorenzo, ma solo agli inizi del sec. XVII Samuel de Champlain fondò
i primi insediamenti, tra cui Port Royal nella Nuova Scozia (chiamata per lungo tempo
Acadia) e Québec.
(3) Da ciò trasse origine la distinzione tra "C.
alto", popolato da anglosassoni, e "C. basso" (prov. del Québec) abitato
da Francesi.
(4) (in tale ambito si pongono gli ormai duri contrasti interni a proposito
dell'autonomia della provincia del Québec).
(5) (E. Sapir
raggruppò le lingue di questa famiglia con quelle di haida e tlingit costituendo il
grande gruppo delle lingue na-denè).
(6) Quanto riportato
è preso dallEnciclopedia de Agostini, così come la prima cartina, ed è stato
integrato con informazioni prese presso gli indirizzi a seguito riportati.
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