Tibet
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Riscatto culturale

 

Tibet

 

STORIA

 

SOMMARIO

 

SITI

bulletSiti governativi ufficiali
bulletNetworks d’informazione sul Tibet
bulletAssociazioni/organizzazioni di supporto alla causa tibetana
bulletSiti con prevalente carattere religioso
bulletSiti di ricerca virtuale sul Web
bulletAltri siti
INTRODUZIONE
SCOPO DELLA RICERCA, METODO D'INDAGINE E STRUMENTI UTILIZZATI

In questa breve introduzione saranno individuati lo scopo della ricerca, il metodo d'indagine scelto e gli strumenti utilizzati. La prima e la seconda parte di questa relazione saranno poi organizzate sotto forma di schede, per consentire una più agevole e immediata consultazione del lavoro che, in un secondo tempo, sarà svolto collettivamente. L'utilizzo di schede uniformi da parte di tutto il gruppo di ricerca consentirà infatti un confronto più agevole del lavoro svolto individualmente. Nella terza parte del lavoro giungerò infine a presentare delle osservazioni generali sui siti analizzati e formulerò alcune conclusioni personali sulla ricerca svolta. Innanzitutto risulta necessario rendere chiaro il carattere sperimentale del lavoro che vado a presentare nelle prossime pagine.
Lo scopo che la presente ricerca si propone è quello di riuscire ad individuare e ad analizzare in che modo e con quali contenuti i popoli indigeni(1) si servono del World Wide Web per il loro riscatto, in che modo cioè una pluralità di gruppi umani scelgono di utilizzare questo strumento telematico per mantenere e difendere "quelle specifiche diversità culturali che affondano le proprie radici nella loro storia e nelle loro tradizioni più o meno remote".(2)
Gli strumenti utilizzati sono stati prevalentemente del tipo non-convenzionale e i risultati della ricerca individuale, organizzata per spazi regionali e condotta tramite la ricerca sul WEB, sono stati con scadenza settimanale discussi dal gruppo seminariale in una cyber-conferenza.(3)
Le pagine seguenti riporteranno i risultati conseguiti dal lavoro individuale, mentre la stesura di una relazione collettiva costituirà un progetto successivo. Per questa prima parte individuale del lavoro il mio interesse si è rivolto alla regione tibetana e al modo in cui il suo popolo, sia dall'esterno che dall'interno dei suoi territori denuncia l'occupazione e le sopraffazioni inflittegli dal governo cinese.
Saranno inoltre considerate, oltre alle pagine autogestite, anche quelle dei gruppi (missioni, agenzie internazionali, ONG, etc.) che appoggiano dall'esterno (sebbene con una marcata ed evidente compartecipazione) la causa tibetana, pur senza essere web elaborati dall'interno dei gruppi indigeni.(4)
Il primo passo che ho compiuto per intraprendere in maniera il più razionalmente possibile la ricerca sul WEB, è stato di inserire il termine "Tibet" come word key di alcuni motori di ricerca molto noti e generalmente più utilizzati sulla rete.(5)
Come prevedibile il risultato della ricerca in questo modo compiuta si presentava tanto imponente (ben 150.000 siti pertinenti) da ostacolarmi in modo evidente e da obbligarmi, di fronte ad una tale massa di input, ad adottare un valido metodo di selezione per non rischiare di rendere privo di significato fin dal suo inizio il lavoro intrapreso. La prima scrematura dei dati è stata effettuata su parte di questi riferimenti, cercando di individuare i siti che venivano più volte richiamati dai motori di ricerca. La seconda selezione di questi dati è stata poi da me condotta ad un livello molto più discrezionale, evitando di considerare i siti meno pertinenti con il tema del riscatto (agenzie di viaggi, presentazioni di cataloghi, vendita di libri, mappe, etc.). Particolare attenzione ho dovuto dedicare a non scartare quelle cyber-vendite con carattere di sostegno economico alla causa tibetana.
La seconda parte di questa relazione, dopo una breve presentazione generale dell'argomento trattato nella prima parte, presenta i risultati di queste operazioni di selezione e la schedatura dei singoli siti che, secondo me, possono essere considerati come espressioni del riscatto del popolo tibetano (o in sostegno ad esso).
Le considerazioni generali e le conclusioni di questo lavoro, che certo non pretende di essere l'analisi completa ed esauriente di una situazione complessa come quella tibetana, saranno presentate nella terza parte della ricerca.


PRESENTAZIONE GENERALE DELLA RICERCA SVOLTA INDIVIDUALMENTE

Collocazione geografica della regione analizzata.(6)

Breve resoconto storico della situazione del popolo, dell'etnia o della nazione indigena considerata e presentazione della situazione attuale.(7)
Fino al VII secolo d.C. la storia del Tibet è assai poco conosciuta. In questo periodo i tibetani praticavano ancora la religione bon, una specie di sciamanismo, fino a quando il re Srong-sgam-po, fondatore di Lhasa e primo unificatore del Tibet, si decise, spinto dalle due mogli buddiste, a chiamare monaci buddisti dall'India. Il guru Rimpoche nel 747 diede al buddismo tibetano una prima organizzazione.
Nell'838 la monarchia tibetana venne rovesciata e il Tibet fu diviso in numerosi piccoli principati. In questo periodo l'importanza dei monasteri buddisti crebbe enormemente.
Nel 1238 i mongoli attaccarono il Tibet ma una conversione del Kubilai-Khan donò agli abati di Saskya la sovranità sulla regione.
Nel XV secolo il buddismo tibetano venne riformato da un asceta venuto dalla Cina centrale, Tsong-Khapa. Il buddismo tibetano si divise allora in due grandi chiese: la chiesa antica (più simile allo sciamanesimo che al buddismo) e la chiesa gialla, nata dalle riforme di Tsong-Khapa e che divenne predominante. Da questa setta, notevole tanto per il rigore della sua amministrazione temporale che per la saggezza dei suoi maestri, nacque alla fine del XV secolo l'istituzione caratteristica della teocrazia tibetana, il lamaismo. Essa si fonda sull'autorità di due capi supremi: il dalai lama, incarnazione del Budda Signore, che risiede a Lhasa, e il panchen lama, reincarnazione del Budda Opame, che risiede vicino a Chigatse.
Con l'aiuto dei Calmucchi nel 1641 il quinto dalai lama sconfisse l'ultimo principe tibetano; da allora il dalai lama, insidiato a Lhasa, dove fece costruire il palazzo del Potala, divenne capo temporale del Tibet.
All'inizio del XVIII secolo l'invasione degli Dzungari permise agli Imperatori manciù della Cina di intervenire in Tibet: nel 1720 l'Imperatore K'anghi pose a Lhasa una guarnigione cinese e stabilì così in Tibet un protettorato che sarebbe durato fino alla rivoluziona cinese del 1911. Ma la conquista dell'India da parte degli Inglesi avrebbe creato un nuovo polo d'attrazione. A partire dal 1850 due tendenze politiche furono a confronto nel Tibet: quella filo-inglese, rappresentata dal dalai lama e quella filo-cinese, capeggiata dal panchen lama.
Nel 1903 gli inglesi entrarono a Lhasa e imposero al Tibet il trattato del 7.IX.1904, che apriva al commercio britannico questi nuovi mercati. Nel 1911, con l'aiuto degli inglesi, i tibetani cacciarono la guarnigione cinese e il XV dalai lama, che si era rifugiato in India l'anno prima, venne posto nuovamente sul trono. Il panchen lama fu costretto nel 1924 a rifugiarsi in Cina.
La fine della seconda Guerra Mondiale rovesciò completamente i rapporti di forza esistenti nella regione himalayana: gli Inglesi abbandonarono l'India mentre la Cina, comunista dal 1949, poté riprendere la politica degli antichi Imperatori manciù. Il 7.X.1950 trentamila soldati cinesi attraversarono la frontiera con il Tibet, travolgendo il piccolo e impreparato esercito. Con il trattato del 23.V.1951, la Cina comunista si fece riconoscere il diritto ad occupare militarmente il Tibet e a dirigerne la politica estera, ma si impegnò a rispettare l'autonomia regionale, a non combattere le credenze tradizionali e a conservare il regime del lamaismo. Di fatto nel 1952 cominciò una campagna di sistematica distruzione dei monasteri mentre i cinesi, per consolidare la loro posizione militare, realizzarono con rapidità un sistema stradale.
La rivolta generale del Tibet scoppiò, a partire da Lhasa, nella notte del 19.III.1959; questo movimento fu schiacciato dai cinesi con l'esercito e l'aviazione dopo una settimana di combattimenti. Il dalai lama si rifugiò in India con alcune migliaia di tibetani, mentre la Cina, con l'aiuto del panchen lama, stabiliva il suo completo controllo sul Tibet. Nel IX.1965, dopo l'eliminazione cinese del panchen lama, il Tibet divenne una regione autonoma della Repubblica Popolare Cinese.
A partire dal 1987 il dalai lama, orientato all'ottenimento di uno status di ampia autonomia per il Tibet, ha sviluppato un'intensa attività diplomatica a livello internazionale per spingere il governo cinese all'apertura dei negoziati. Al tempo stesso si è sviluppato all'interno del Tibet un movimento separatista e aspri scontri fra esponenti di questo e le forze cinesi sono proseguiti nella prima metà degli anni Novanta.
In esilio, il governo tibetano è stato riorganizzato secondo moderni principi democratici. Esso amministra tutte le questioni che riguardano i tibetani in esilio, incluse la rifondazione la preservazione e lo sviluppo della cultura e delle strutture educative tibetane, e guida la lotta per la restaurazione della libertà del Tibet. Il popolo tibetano, sia all'interno che all'esterno del Tibet, considera il proprio Governo in Esilio, con sede a Dharamsala, nell'India settentrionale, come l'unico governo legittimo del Tibet.
La comunità tibetana in esilio segue le direttive dello Statuto dei Tibetani in Esilio ed è amministrata dal Kashag, (Consiglio dei Ministri), che è sottoposto all'autorità dell'Assemblea dei Delegati del Popolo Tibetano (un parlamento eletto democraticamente). La Commissione Suprema di Giustizia Tibetana è un corpo giudiziario indipendente.
L'Amministrazione Centrale Tibetana (CTA) e composta da tre commissioni autonome: Elezioni, Servizio Pubblico e Verifica Ufficiale; da sette dipartimenti: Religione e Cultura, Affari Interni, Informazione e Relazioni Internazionali, Sicurezza, Sanità e un Consiglio dl Pianificazione.
Il CTA, in gran parte con l'aiuto e con l'assistenza del Governo Indiano e di varie organizzazioni internazionali di volontariato, ha insediato con successo i rifugiati tibetani in 14 maggiori e minori centri agricoli, in 21 insediamenti agricolo-industriale in 10 centri di artigianato, in vari luoghi dell'India e del Nepal. Vi sono anche 83 scuole tibetane in India, in Nepal e in Bhutan, che al momento ospitano circa 23.000 bambini. In esilio sono stati fondati più di 117 monasteri e varie istituzioni, che includono il Tibetan Medical and Astrological Institute, il Tibetan Institute of Performing Arts, il Centre for Tibetan Arts and Crafts - con sede a Dharamsala, mentre il Central Institute for Higher Tibetan Studies si trova a Sarnath e la Tibet House è a New Delhi. Tutte sono in India. Queste istituzioni aiutano a preservare e a sostenere un'antica eredità e cultura che rischia di scomparire nel proprio paese di origine, migliorando nel contempo la vita culturale della comunità tibetana in esilio.
Il CTA ha uffici del Tibet a New Delhi, New York, Zurigo, Tokyo, Londra, Kathmandu, Ginevra, Mosca, Budapest, Parigi ,Canberra e Washington, D.C. Questi Uffici del Tibet sono le agenzie ufficiali che rappresentano Sua Santità il dalai lama e il Governo Tibetano in Esilio.

 

(1) Qui il termine indigeno, come sepecificato dal Prof. Tescari, viene assunto nella sua accezione positiva, come sinonimo politicamente piu' denso di autoctono (vedi Wearne pp.10-11).

(2) Tescari, on-the-web, www.cisi.unito.it/eidetica/riscatto.htm

(3) Il software utilizzato e' stato PowWow. Per ulteriori informazioni consultare la pagina www.cisi.unito.it/eidetica/start.htm alla voce "Configurazione di PowWow".

(4) Nel caso tibetano mi sembrava riduttivo non tenere conto di questi siti. Spero di trovare d'accordo il Prof. Tescari che, on-the-web scrive: "I popoli indigeni dei continenti non americani, variabilmente rappresentati sul WEB, per diverse ragioni sono sia piu' isolati fra loro, sia piu' spesso (anche per minore accesso alle nuove tecnologie) oggetto di iniziative informative gestite esternamente, da outsiders..".

(5) Nella presente ricerca sono stati utilizzati i motori Altavista, Yahoo, Infoseek, Lycos.

(6) Fonte dell’immagine : www.rangzen.com/bigmap.html

(7) Ho ritenuto fosse necessario, in special modo nel caso del Tibet, ripercorrere brevemente le vicende storiche del suo popolo. Questa breve sintesi storica ci aiuterà a comprendere meglio molti aspetti della cultura, della religione e della situazione politica della regione in analisi.

(8) I siti che vengono qui presentati sono quelli da me scartati dalla parte principale della ricerca perchè considerati non attinenti con l'analisi svolta. La loro presentazione costituisce un completamento del lavoro di selezione, che potrebbe aver escluso siti utili.

OSSERVAZIONI GENERALI SUI SITI ANALIZZATI E CONCLUSIONI

Lo sforzo da me compiuto nella presente ricerca è stato principalmente quello di identificare in che modo e con quali aspettative il popolo indigeno tibetano e i suoi sostenitori esterni utilizzano il WEB e le sue potenzialità comunicative, denunciando la brutale occupazione cinese del loro territorio.
Innanzitutto è utile rilevare la quantità veramente imponente di siti (sia autogestiti che di sostegno interno) che in qualche modo si rendono sostenitori della battaglia volta all'indipendenza del Tibet. Se questa quantità di input mi ha alcune volte scoraggiato, devo ammettere che l'interesse riscontrato sull'argomento in esame mi ha reso consapevole di una situazione che sembra sconvolgente e inconcepibile alle soglie del ventunesimo secolo.
Il popolo tibetano si trova espropriato dalle proprie terre, privato delle proprie libertà più' fondamentali e sistematicamente spogliato della propria cultura e della propria religione. Una delle prime operazioni che il governo cinese ha compiuto per consolidare il suo controllo sulla regione tibetana è stata infatti quella di distruggere tutti i manoscritti, mandare a fuoco tutti i monasteri e tutto ciò che poteva in qualche modo far sentire agli abitanti del Tibet un sentimento di appartenenza alla millenaria cultura lamaista. A questa spietata azione interna, il governo cinese ha affiancato un'altrettanto brutale politica estera isolando il Tibet e il suo popolo dalla comunità degli stati e dall'opinione pubblica internazionale.
A questa duplice azione cinese, in parte volta ad annientare la cultura tibetana dall'interno e in parte a isolare la regione verso l'esterno, corrisponde, secondo le mie conclusioni, la duplice azione svolta dall'informazione presente sulla rete.
Da un lato i siti gestiti da organizzazioni interne (governative e non) tendono a presentare, accanto ad informazioni di prevalente carattere politico, pagine dedicate alla cultura, alla religione e alla storia del popolo tibetano. In questo senso, alla luce di quanto detto sopra, tutte queste informazioni di carattere culturale e religioso, assumono un significato di primaria importanza come aspetti di rivendicazione di una filosofia ed uno stile di vita che sta per essere deliberatamente fatto scomparire (funzione di preservazione svolta dai gruppi indigeni).
Dall'altro lato, invece, nelle pagine gestite dai gruppi interni, la funzione che questo tipo d'informazione culturale e religiosa assume, si rivela principalmente di divulgazione e di presentazione all'opinione pubblica della situazione tibetana. Questo, come esplicitamente affermato in molti siti, determinerebbe una consapevolezza nell'opinione pubblica e nei governi che potrebbe rinforzare e dare un significato alle azioni internazionali prese in sostegno alla causa tibetana (funzione divulgativa svolta dai gruppi di sostegno esterno).
Quindi, se per i gruppi indigeni presenti sul WEB la principale funzione della rete diventa la preservazione e la continuazione dell'informazione, per i gruppi di sostegno esterno la rete assume una funzione più chiaramente divulgativa e conoscitiva.
Naturalmente questa è solo un'estrema semplificazione della realtà e le eccezioni riscontrabili sono tante, ma il lavoro da me condotto aveva principalmente lo scopo di analizzare il tipo di informazione contenuta nei siti considerati e, per quanto possibile, di darne una interpretazione.
Il WEB, anche considerando le opinioni espresse dai miei compagni di seminario, e confrontando con loro l'enorme quantità di informazioni in esso ritrovate, si è sicuramente dimostrato un efficace mezzo a disposizione dei popoli indigeni per preservare le loro radici storiche e dei loro sostenitori per far conoscere le loro spesso tragiche condizioni alla comunità internazionale e all'opinione pubblica.
Il dalai lama, capo spirituale e temporale del popolo tibetano, ha più volte ricordato questa duplice importanza dell'informazione e della comunicazione, sia per la preservazione che per la divulgazione della cultura e della religione del suo popolo.
Ho avuto la fortuna di poter parlare e discutere velocemente di questi argomenti con uno studioso della cultura tibetana, Roberto Vitali, amico mio e della mia famiglia, il quale non ha potuto che affermare la tragica situazione del popolo tibetano qui descritta. Ha voluto alla fine della nostra brevissima discussione telefonica denunciare che, pur vivendo per lunghissimi archi di tempo a Dharamsala, sede del dalai lama in esilio, non ha mai avuto l'occasione di ricevere informazioni dirette su ciò che accadeva all'interno delle strutture del governo in esilio. In questo senso la funzione comunicativa che uno strumento come Internet può garantire diviene essenziale per consentire un'azione efficacemente condotta e coordinata sia dall'interno che dell'esterno della regione tibetana, volta a liberare il suo popolo dal giogo cinese (funzione di coordinamento fra i gruppi esterni e quelli indigeni).
I tipi di denuncia possono poi essere in maggioranza considerati come espressione di resistenza all'occupazione territoriale della regione tibetana da parte dei cinesi, al mancato rispetto dei diritti umani fondamentali del popolo tibetano e all' impossibilità della formazione di uno stato tibetano capace di accogliere il suo popolo originario con le sue radici culturali.
La miglior soluzione a questo dramma si troverà se l'azione congiunta di gruppi indigeni e di sostegno esterno alla causa tibetana si coordineranno al fine di preservare verso l'interno la propria cultura e di sensibilizzare verso l'esterno l'opinione pubblica interazionale. A questi scopi occorre un mezzo d'informazione che vada oltre le censure nazionali e le politiche cinesi. Internet e le sue potenzialità presentano molte delle caratteristiche richieste per diventare lo strumento principale del riscatto del popolo tibetano.

 

 

Regione dell'Asia centrale, costituita da un vasto altopiano la cui altitudine media è di 4500 metri, fra i monti Kunlun e l'Himalaya.
Fonte dell’immagine: www.rangzen.com/bigmap.html

 

Siti governativi ufficiali

 

The Government of Tibet in Exile (Office of Tibet, London)

    www.tibet.com

    tibetlondon@gn.apc.org

    E' prevalentemente un sito di carattere politico. L'informazione che contiene si riferisce in primo luogo alla struttura e alle funzioni del governo tibetano in esilio, alla denuncia dello status del popolo tibetano e alla presentazione di alcuni aspetti della cultura tibetana. Obiettivo del web è di promuovere e di coordinare l'azione congiunta delle organizzazioni che offrono sostegno alla causa tibetana.
    The Office of Tibet, London. Come gli altri Offices of Tibet, è organo del CTA (L'Amministrazione Centrale Tibetana) e rappresenta Sua Santità il dalai lama e il governo tibetano in esilio. Creato nel 1981, la sua principale funzione è creare una migliore informazione sulla situazione del Tibet e attirare l'attenzione dell'opinione pubblica mondiale sulla condizione del popolo tibetano e sull'organizzazione dei tibetani in esilio.
    Molto rilievo è dato alla funzione dell'agenzia come ufficio di collegamento e fonte di informazione. Mantenendo uno stretto contatto con i governi, con i parlamentari con le organizzazioni nin governative e con le associazioni per i diritti umani, l'Ufficio del Tibet si assume la funzione di rendere nota la situazione politica e sociale del Tibet occupato dai cinesi. L'Ufficio aiuta a coordinare gli scambi di informazioni tra gli individui e le organizzazioni che lavorano per il futuro del popolo tibetano. Altissimo deve essere così il grado di collegamento con gli altri gruppi.

The Magic of Tibet (Office of Tibet, New York)

www.magicoftibet.com

OTNY@igc.apc.org

Il sito ha un carattere politico-governativo. L'obiettivo dichiarato dal WEB è sicuramente quello di promuovere azioni congiunte dirette a raggiungere l'indipendenza del popolo tibetano dall'occupazione cinese. L'informazione presente nel sito è suddivisa in tre categorie: culture, politics, products.
The Office of Tibet, New York. Il sito è mantenuto ed aggiornato dall'Office of Tibet di New York, un'agenzia del CTA (L'Amministrazione Centrale Tibetana). Gli scopi dell'agenzia sono di creare una migliore informazione sulla situazione del Tibet e attirare l'attenzione della comunità internazionale e dell'opinione pubblica mondiale sulla condizione del popolo tibetano.
Forse meno sobriamente che nel sito dell'Office of Tibet in London, questo URL presenta le stesse caratteristiche e porta alle stesse considerazioni generali.

 

 

 

Networks d’informazione sul Tibet

 

Tibet Information Network (Indipendente)

    www.tibetinfo.net

    Il sito ha un carattere esclusivamente informativo. Obiettivo dichiarato dal WEB è quello di fornire un'informazione il più possibile non condizionata da posizioni politiche e utilizzabile da giornalisti, studiosi, governi ed università.
    Tibet Information Network. L'associazione che gestisce il sito si definisce indipendente da qualsiasi governo eda altre associazioni di altro tipo, e soprattutto libera da obiettivi politici.
    La caratteristica del sito è la continua dichiarazione di indipendenza dei suoi contenuti informativi da ogni condizionamento politico o di altro genere. Esso si presenta come una vera e propria agenzia di stampa, definendosi così un "servizio di monitoraggio indipendente".

     

World Tibet Network News (Organo di divulgazione informativa dello Swedish Tibet Committee e del Canada Tibet Committee)

www.omtanken.se/sve_tib/wtnn.htm

Webmaster.wtnn@omtanken.se.

Il sito ha un carattere prevalentemente informativo. A differenza del Tibet Information Network esso si presenta come organo d'informazione di due associazioni che sostengono esplicitamente la causa tibetana:Swedish Tibet Committee e Canada Tibet Committee. Le associazioni che gestiscono e aggiornano il sito sono gruppi che si adoperano per sostenere la causa tibetana. Il processo informativo risulta qui considerato nella sua fondamentale importanza. Scopo delle associazioni è infatti di costruire un network d'informazione sul Tibet.
Molta importanza è data, oltre che alla costruzione del network d'informazione, al grado di collegamento che questo servizio ha con molti Offices of Tibet e con altri Tibet Support Groups.

 

Associazioni/organizzazioni di supporto alla causa tibetana

 

International Campaign for Tibet

www.savetibet.org

Il sito ha un carattere prevalentemente politico. La ICT crede che i governi e le persone di tutto il mondo necessitino di un'accurata informazione sulle condizioni odierne in Tibet, sul fatto che i tibetani abbiano diritto all'autodeterminazione e sul fatto che il dialogo sino-tibetano sia la soluzione migliore da perseguire.
International Campaign for Tibet. La ICT si definisce una associazione di pubblico interesse dedicata alla promozione dei diritti umani e delle libertà democratiche per i tibetani.
La denuncia presente nel sito è molto evidente e la caratteristica più rilevante riscontrata è la presenza di un progetto articolato in sette punti che di seguito riporto:

  1. Human Rights Projects
  2. Legislative Activities
  3. Fact-Finding Missions
  4. Environment and Developing Initiative
  5. Tibetan Refugees in Exile
  6. The China Project
  7. Education & Pubblications

 

International Tibet Indipendence Movement

    www.rangzen.com

    Il sito si presenta ricco di informazioni dal carattere molto variegato. Esso, pur contenendo una chiara denuncia, porta con se diversi elementi che tendono ad arricchire la sua evidente presa di posizione.
    International Tibet Indipendence Movement. La ITIM fu fondata nel 1995 da Taktser Rimpoche con lo scopo di ottenere l'indipendenza del Tibet utilizzando metodi non violenti.
    Il sito presenta, tra i suoi contenuti, una chiara e sistematica analisi dei suoi obiettivi:

    1. presentare una concreta visione del Tibet come una nazione indipendente,
    2. utilizzare l'indipendenza (documentata) come principale punto di azione a sostegno della causa tibetana,
    3. domandare che la voce del popolo tibetano sia ascoltata da agenzie governative e non governative di tutto il mondo,
    4. incoraggiare l'azione collettiva e coordinata dei tibetani e di coloro che sostengono la loro causa.

    Due caratteri ricorrenti sono qui presentati: l'importanza dell'azione informativa e la necessità di una efficace coordinazione.

     

Tibet Online Resource Gatering

    www.tibet.org

    Nomad@tibet.org

    Il sito ha un carattere prevalentemente politico e gli obiettivi dichiarati dal WEB sono la divulgazione in rete della situazione in cui vive oggi il popolo tibetano. Massima importanza è qui rivolta alla costruzione di una "community informativa telematica".
    International Tibet Support Group Community. La Tibet O.R.G. è messa in rete dalla International Tibet Support Group Community (coordinata da volontari, non ufficialmente collegata con il governo tibetano in esilio e con nessun'altra agenzia governativa) e fornisce informazioni sulla condizione del popolo tibetano. E' utilizzata come una "Virtual Community Space" dal movimento. Il movimento si dedica ad agevolare le negoziazioni sino-tibetane, perché si trovi al più presto una soluzione che ponga un termine alle sofferenze del popolo tibetano.
    La Tibet O.R.G. è quella che possiamo definire una "Virtual Community", "..an aggregate of those who make, visit and use this WEB". L'uso e l'utilità del WWW sono in questo sito evidenziate con particolare attenzione. Informazione e coordinazione possono essere raggiunte entrambi con l'utilizzo dello strumento telematico.

     

America Tibet Association (Home page of Tibet)

    www.purdue.edu/wtv/tibet/welcome/html.

    Il carattere informativo del sito è evidente. L'obiettivo principale del WEB è senza dubbio la trasmissione di un'informazione culturale.
    America Tibet Association. E' un'associazione non governativa e senza scopo di lucro che si pone a sostegno della causa tibetana.
    Il sito è ottimamente organizzato con cartine e notizie storiche complete. La parte storica del sito rappresenta una dell più complete esaminate. Può questo sito essere considerato un capiente e fornito contenitore di informazioni da elaborare e completare con la visione di altri siti più coinvolti nella denuncia della situazione tibetana.

     

Tibet Society

    www.tibet-society.org.uk

    Members@tibet-society.org.uk

    Il sito ha un carattere prevalentemente politico e la sua principale e più evidente caratteristica è la forte denuncia in esso contenuta. La richiesta del sito è principalmente un'offerta in denaro sul suo fondo (The Tibet Relief Found).
    Tibet Society. La Tibet Society è un'associazione che esiste per sostenere il diritto del Tibet all'autodeterminazione e all'indipendenza e per richiamare l'attenzione sulla condizione del Tibet brutalmente occupato.
    Aspetto principale del sito è il fondo da esso ospitato e diretto. Il Tibet Relief Found, "..l'arma caritatevole della Tibet Society" è la prima e fondamentale fonte di sostegno dei tibetani in esilio. Sua Santità il dalai lama è il patrono del fondo. Suppongo che il sito sia stato messo in rete con lo scopo principale di raccogliere fondi per il sostegno economico del popolo tibetano.

     

Free Tibet Campaign

    www.freetibet.org

    Tibetsupport@gn.apc.org

    Il sito ha un carattere prevalentemente politico. La denuncia in esso contenuta è forte ed evidente. Obiettivo principale del sito risulta essere l'informazione sulle principali attività ed eventi a sostegno del popolo tibetano.
    Free Tibet Campaign. La Free Tibet Campaign, con base a Londra, sostiene il diritto del Tibet a decidere il proprio futuro. Opera per la fine dell'occupazione cinese del Tibet e per il rispetto dei diritti fondamentali del popolo tibetano. E' una campagna indipendente da tutti i governi e sostenuta dai suoi membri e dai suoi supporters.
    E' uno dei siti in cui la denuncia è più chiara e in cui l'azione di sostegno alla causa tibetana è più evidente. Manca forse un adeguato grado di collegamento con altre organizzazioni e quindi una propensione alla coordinazione degli sforzi.

International Committee of Lawyers for Tibet

    www.tibeticlt.org

    Iclt@igc.org

    Il sito presenta un evidente carattere politico. Gli obiettivi dichiarati dal WEB sono, attraverso l'azione legale e l'educazione, promuovere i diritti umani e una soluzione pacifica della situazione in Tibet.
    International Committee of Lawyers for Tibet. La ICLT è un'associazione senza scopo di lucro, i cui sostenitori e soci sono in prevalenza avvocato e altre organizzazioni in campo legale. Essa si adopera, attraverso l'azione legale, a promuovere la negoziazione sino-tibetana per porre fine alla tragedia del popolo tibetano.
    Una soluzione alla questione tibetana con caratteristiche legali e pacifiche, secondo l'associazione, potrà mandare un messaggio alla comunità mondiale su come le dispute internazionali possano essere risolte pacificamente attraverso il ruolo della legge. Questo, secondo me, il messaggio centrale contenuto nel sito.

Canada Tibet Committee

    www.tibet.ca

    Cantibet@tibet.ca

    Il carattere del sito è prevalentemente politico e l'obiettivo principale dichiarato è quello di sviluppare in Canada una consapevolezza della questione tibetana. Questa consapevolezza dovrà agevolare in seguito una collaborazione con le autorità tibetane più sentita ed efficace.
    Canada Tibet Committee. Il CTC è un'organiozzazione non-profit registrata, con sedi decentrate in diverse città canadesi. Il suo scopo è creare una struttura organizzativa che consenta ai canadesi di collaborare con i tibetani, sviluppando una maggiore consapevolezza sulla situazione del Tibet.
    L'informazione culturale e l'informazione politica asumono qui una importanza particolare. La consapevolezza dell'esistenza di una situazione come quella che sta vivendo la popolazione tibetana può muovere con più decisione e consapevolezza l'opinione pubblica verso una protesta internazionale che darà i suoi risultati.

Australian Tibet Council

    www.vicnet.net.au/tibet

    Il sito si presenta con un carattere prevalentemente politico e gli obiettivi dichiarati espressamente dal WEB sono la lotta per il diritto del Tibet a decidere il proprio futuro e la fine delle violazioni dei diritti fondamentali della sua popolazione.
    Australian Tibet Council. L'Australian Tibet Council è un'organizzazione indipendente senza scopo di lucro, fondata e sostenuta solamente dai suoi membri e dai suoi supporters. Scopo dell'organizzazione è di sostenere la lotta per l'indipendenza del Tibet e per il rispetto dei diritti fondamentali della sua popolazione.
    Lo sviluppo del WEB in questione è considerato esplicitamente come uno strumento di principale importanza nella campagna per il Tibet libero. Si pregano così i lettori di trovare il tempo di leggere le informazioni presenti sul sito. Asncora una volta l'informazione e quindi la consapevolezza che ne deriva si rivelano componenti fondamentali dell'attività di sostegno alla causa tibetana.

     

Human Rights in China and Tibet

    www.derechos.org

    La denuncia presente nel sito in esame si concentra soprattutto sulla violazione da parte del governo cinese dei diritti fondamentali della popolazione tibetana.
    Derechos. L'associazione derechos lavora contro le violazioni dei diritti umani in tutto il mondo. Il suo scopo principale risulta rendere note in tutto il mondo (tramite la rete) alcune situazioni come quella tibetana, dove la popolazione si vede negare dal governo cinese i diritti più elementari.
    Si nota subito l'altissimo grado di coordinazione del sito in esame con altre organizzazioni per i diritti umani sul WEB. La denuncia è comunque rivolta principalmente al governo cinese e ai suoi metodi repressivi e violenti.

Associazione Italia Tibet

www.gn.apc.org/ines/tibet

Il sito ha un carattere prevalentemente politico ma la preservazione della cultura tibetana è vista come strumento principale per una efficace rivendicazione politica. L'informazione è prevalentemente culturale.
Associazione Italia Tibet. L'associazione Italia Tibet si impegna a sostenere la causa tibetana promuovendo la divulgazione della sua cultura. L'associazione ha in questi anni pubblicizzato la questione tibetana presso le istituzioni politiche, la stampa e l'opinione pubblica.
Purtroppo il sito italiano si rivela molto povero di contenuti e con un grado di collegamento ad altre organizzazioni quasi inesistente.

 

Siti con prevalente carattere religioso

 

Tibet Foundation

    www.gn.apc.org/tibetgetza/homea.html

    Getza@gn.apc.org

    Il sito ha un carattere prevalentemente religioso e aspetti culturali lo completano in maniera positiva. Gli obiettivi dichiarati dal WEB sono infatti quelli di promuovere una maggiore presa di coscienza internazionale della cultura tibetana.
    Tibet Foundation. La Tibet Foundation si propone di rendere più largamente disponibile il lavoro e o pensieri di Sua Santità il dalai lama, e di lanciare il Suo messaggio di pace e di armonia in tutto il mondo.
    La fondazione lavora principalmente per garantire continuità e preservazione al Buddismo tibetano e alla sua cultura, per agevolare lo sviluppo di un sufficiente livello di istruzione e di salute per i tibetani, alleviando le condizioni in cui vivono sia quelli in esilio che quelli in Tibet.

Milarepa Found

www.milarepa.org

Info@milarepa.org

Il sito si presenta con un carattere prevalentemente religioso. Il suo fondo lavora in differenti modi per promuovere la Compassione e la non violenza. Il riferimento alla questione tibetana non è qui esplicito ma la denuncia è fortemente presente tra le righe.
Milarepa. L'associazione è di carattere culturale ed i suoi scopi sono la promozione della filosofia della non violenza e della pace. Ogni situazione Può essere affrontata e risolta pacificamente e con il dialogo fra le parti.
Il lavoro dell'associazione è articolato in tre parti principali:

  1. educazione ("In our struggle for freedom truth is the only weapon we possess", dalai lama)
  2. azione diretta ("Non violence is more than just a philosophy, it's an active way of life", Ghandi)
  3. il sostenimento del fondo.

 

Limincha Institute

ww.comet.com

Limincha@aol.com

Il sito ha un carattere prevalentemente religioso e culturale. Gli obiettivi dichiarati espressamente dal WEB sono la preservazione e la divulgazione della cultura Bon tibetana.
Limincha Institute. Il Limincha Institute, fondato da Wangyal Rinpoche nel 1992, fu creato per preservare la cultura Bon tibetana ed i suoi insegnamenti.
La preservazione e la divulgazione della cultura e delle religione tibetana diventano in questo contesto uno strumento per evitare che il popolo tibetano, oppresso dal governo cinese, dimentichi le sue origini e possa così perdere il suo istinto a reclamare l'indipendenza dagli invasori. Preservando la religione e la cultura si preserva l'efficacia e la profondità dell'azione politica.

 

Siti di ricerca virtuale sul Web

 

Tibetan Studies, WWW Virtual Library

www.ciolek.com/WWWVL-TibetanStudies.html

Tmciolek@ciolek.com

Il sito in esame è risultato essere un ottimo indicatore dei link che potevano risultare utilizzabili nella presente ricerca. L'obiettivo principale dell'autore è stato ripercorrere i vari aspetti della cultura tibetana attraverso la presentazione dei suoi siti sul WWW.
Dr.Mattews Ciolek. Il Dr. Ciolek, in collaborazione con altri "Virtual Librarians", ha presentato con ottimi risultati una guida agli studi tibetani su Internet. Si è rivelato questo uno strumento di ricerca importantissimo e molto completo.
Gli aspetti considerati (e quindi i links segnalati) sono i seguenti:

  1. Tibet:general information
  2. Religion
  3. Art, Theatre & Music
  4. Language and Literature
  5. Medicine
  6. Politics
  7. Human Rights Issues
  8. Travel ald Turism
  9. Tibet Online Bookstore

 

Altri siti (8)

bulletAltri siti di riscatto

www.grannyg.bc.ca/tibet/flyaflag/flyaflag.html
www.callamer.com/~jnana/tsyber.htm
www.meaus.com/Dalai_Lama_My_Dream_for_Ti.html
www.gabeira.com.br/tibet/txt01.htm
www.lu.usi.ti-edu.ch/ricerca/LeoniP/leonip2.htm
www.art4tibet1998.org
www.tibet.dk/charity/tibeturge/natprog.htm
www.hrichina.org/topics/tibet.html
www.korpa.org/tibaid1.htm
www.alliance-tibet.org

 

bulletNetwork di informazione sul Tibet

www.chinadaily.net/tibet/tb_trans.html
www.instantkarma.com/tibet.html

 

bulletArte tibetana

www.mabbh.org/WEB/Culture2.html
www.asianart.com/articles/portrait/14.html
www.galiery.sjsu.edu/ArtH/Tibet/main.html

 

bulletImmagini Tibet

www.mountain-images.co.uk/libpag9.htm
www.giseis.alaska.edu/Input/hilary/tibet.html
www.kcn.or.jp/~narikawa/text/tibet_text/tibet_7.htm
www.horizonsnouveaux.com/galerie/monlam.htm
www.netstars.com/art/hakubaikai/hakubaikai6-e.html
www.lib.virginia.edu/area-studies/Tibet/...es/timages.html
www.buicker.de/pages/addroom45.html
www.aquarone.com/indexbuddhiste/indexh/indexh.html

 

bulletBibliografie e libri

www.mabbh.org/MENU/info_biblio.html
www.dharmapress.com/3tibetpictures.html
www.weatherhill.com/docs/books/ser0-906026-25-3.html
www.amazon.com/exec/obidos/av%2Dsearch/q%3Dtibet/002-1826427-3090819

 

bulletViaggi in Tibet

www.gorp.com/himtravel/tibet.htm
www.asian-trekking.com/
www.worldconcern.org/vttibp1.html
www.globecorner.com/g/i520.html
www.south-asia.com/mtnatrek/tibet.htm
www.thirdeyetravel.com
www.thriveonline.com

 

bulletFilm sul Tibet

www.fast-times.com/10-97tibet.html
www.infothuis.nl/filminfo/freaks/7yeartib.html
www.cecchigori.com/cinema/setteanni/home-bis.htm
www.siamweb.org/sanook/movies/handbill2/...ars/7years.html
www.filmtracks.com/titles/seven_years.htm

 

bulletSiti di carattere religioso:

www.diamondway.org/bt2karmapas.htm
www.rabten.ch/index4.htm
www.dzogchen.org/interviews/yogaj.html
www.zenteknet.com/sangha/tibetstatues.htm

 
Eidetica: Riscatto culturale: Tibet, a cura di Andrea e di Giuliano Tescari, Dipartimento di Antropologia, Facoltà di Scienze Politiche, Università di Torino
 

 

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