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Riscatto culturale

 

 

 

Tibet (2)

 

SOMMARIO

SITI

INTRODUZIONE

SOMMARIO

SITI

 

Tibet

 

 

 

INTRODUZIONE:

Tutto cominciò alcuni mesi fa, quando decisi di partecipare al seminario telematico d’Antropologia Culturale sui movimenti di riscatto dei popoli indigeni. Non sapevo a cosa andavo incontro, ma il fascino d’Internet mi spinse a sceglierlo senza esitazioni.

Io e i miei cari compagni di seminario impiegammo alcune settimane (gli incontri si svolgevano nelle aule del Cisi il martedì dalle ore 15 alle ore 17) a capire esattamente come impostare il lavoro e soprattutto cosa cercare e come cercarlo, ma alla fine ci riuscimmo (o almeno spero).

Alcuni avevano già alcune preferenze nelle scelte delle popolazioni da analizzare, altri – tra cui il sottoscritto – vagavano per il World Wide Web alla ricerca di un’ispirazione. Alla fine il consiglio di nunutsi (usurname del prof. Giuliano Tescari) si rivelò efficace: guardare le pagine allestite dagli studenti di due anni fa alla pagina www.cisi.unito.it/eidetica/riscatto/index.htm. Per mia personale predisposizione, ho deciso di aprire l’ultima popolazione presente nell’elenco della pagina, ed ecco aprirsi di fronte ai miei occhi il TIBET.

Così iniziai a guardare il lavoro svolto da Andrea (lo studente che si occupò della popolazione due anni fa) e da lì a cercare di aggiornare e, al massimo, approfondire le notizie e i links presenti in www.cisi.unito.it/eidetica/riscatto/tibet.htm.

Nel frattempo l’affiatamento tra noi partecipanti al seminario cresceva e il ritrovo del martedì si era trasformato in un insieme di lavoro, studio, divertimento, dibattito, allegria, ilarità e riflessione. Forse in più occasioni si è sfruttato male il tempo a nostra disposizione, ma questo seminario mi ha anche insegnato che l’Università può andare al di là del semplice studio metodico e ripetitivo di nozioni già scritte da altri: i protagonisti siamo stati anche noi.

Quello che seguirà sarà la spiegazione del metodo di ricerca utilizzato, dei risultati acquisiti e dell’infinità di notizie che si possono ricevere dalla Rete sulle popolazioni indigene e in questo caso sul Tibet.

Nella mia esposizione ripercorrerò lo schema utilizzato da Andrea nella relazione di due anni fa, cercando di non ripetere quanto già scritto e spiegato. Per questo dedicherò minore spazio alla storia del Tibet, cercando di far trasparire le maggiori differenze che sono accorse in questi 24 mesi.

 

 

DAL 1998 AL 2000:

Una breve premessa su cosa è cambiato – e come - dall’ultimo seminario nel World Wide Web, mi sembra d’obbligo. Sicuramente nel Mondo, Internet ha invaso case, uffici, biblioteche e tutti quei luoghi in cui è possibile collegarsi ad una presa del telefono (è non è neppure detto che sia indispensabile questa!). In Italia da un anno l’abbonamento è gratuito e il solo costo che l’utente deve sobbarcarsi è quello di una telefonata urbana: risultato? Si sono moltiplicati esponenzialmente i siti che trattano il Tibet, ufficialmente o non, dal punto di vista economico o solamente per raccontare un viaggio o la lettura di un libro dell’ex stato (in senso fisico s’intende) asiatico.

Per fare un veloce esempio, elenco qui di seguito a quanti siti rimandano i maggiori motori di ricerca italiani e internazionali, inserendo la semplice parola "Tibet" (quindi senza una scrematura di quelli non rilevanti alla mia ricerca):

 

www.yahoo.com 76873 siti*

 

www.altavista.com 200 siti

 

www.jumpy.it 62350 siti**

 

www.arianna.it 5807 siti

 

www.virgilio.it 210 siti nel Mondo e 60 in Italia

 

www.supereva.it 62399 siti** nel Mondo e 2600 in Italia

 

www.kataweb.com 83290 siti* nel Mondo

 

www.excite.it 11609 siti in inglese e 2033 in italiano

 

www.lycos.com 45941 siti nel Mondo e 3916 in italiano

 

* questi siti utilizzano www.inktomi.com

** questi siti utilizzano www.google.com

Tutto questo per affermare che un lavoro di catalogazione e studio sistematico di tutti i siti sarebbe stato impossibile. La mia scelta è stata quindi quella di aprire tutti i siti citati da Andrea, cercare di integrare le sue spiegazioni e i suoi resoconti, e soffermarmi brevemente sui siti italiani che trattano il riscatto della popolazione tibetana.

 

 

LA STORIA (tratta da www.synapsi.it/tibet/oggi.html )

Il Tibet, una nazione indipendente con una storia che risale a127 a.C., è stato invaso nel 1949/50 dalla Repubblica Popolare Cinese. L'invasione e l'occupazione del Tibet è stato un atto di aggressione e una palese violazione delle leggi internazionali. Oggi il Tibet è oppresso da un’occupazione cinese, illegale e repressiva.

Il Dalai Lama, capo di stato e guida spirituale del Tibet, un fermo apostolo della non - violenza, ha tentato per otto anni di coesistere pacificamente con i cinesi. Ma la sistematica conquista del territorio del Tibet e del suo popolo da parte della Cina ha provocato ripetuti atti di repressione. Il 10 marzo del 1959, la resistenza tibetana è culminata in un’insurrezione nazionale contro i cinesi. L'esercito di Liberazione (sic!) Cinese ha schiacciato l'insurrezione, uccidendo in quella data più di 87.000 tibetani, solo nel Tibet centrale.

Sua Santità il Dalai Lama, i membri del suo governo e circa 80.000 tibetani sono fuggiti dal Tibet e hanno cercato asilo politico in India, in Nepal e in Bhutan. Oggi vi sono più di 120.000 tibetani in esilio, inclusi più di 5.000 che vivono fuori del sub - continente indiano. Per sfuggire alle persecuzioni cinesi, dal Tibet continuano ad arrivare moltissimi rifugiati tibetani.

Le Nazioni Unite hanno approvato tre risoluzioni sul Tibet, nel 1959, nel 1961 nel 1965, che hanno espresso seria preoccupazione per la violazione dei diritti umani e che hanno invocato: "la cessazione di pratiche che privano il popolo tibetano dei suoi fondamentali diritti umani e libertà, incluso il proprio diritto all'auto – determinazione".

STRUTTURA DEL GOVERNO TIBETANO IN ESILIO In esilio, il governo tibetano è stato riorganizzato secondo moderni principi democratici. Esso amministra tutte le questioni che riguardano i tibetani in esilio, incluse la rifondazione la preservazione e lo sviluppo della cultura e delle strutture educative tibetane, e guida la lotta per la restaurazione della libertà del Tibet. Il popolo tibetano, sia all'interno sia all'esterno del Tibet, considera il proprio Governo in Esilio, con sede a Dharamsala, nell'India settentrionale, come l'unico governo legittimo del Tibet.

La comunità tibetana in esilio segue le direttive dello Statuto dei Tibetani in Esilio ed è amministrata dal Kashag, (Consiglio dei Ministri), che è sottoposto all'autorità dell'Assemblea dei Delegati del Popolo Tibetano (un parlamento eletto democraticamente). La Commissione Suprema di Giustizia Tibetana è un corpo giudiziario indipendente.

L'Amministrazione Centrale Tibetana (CTA) e composta da tre commissioni autonome: Elezioni, Servizio Pubblico e Verifica Ufficiale; da sette dipartimenti: Religione e Cultura, Affari Interni, Informazione e Relazioni Internazionali, Sicurezza, Sanità e un Consiglio dl Pianificazione.

INSEDIAMENTI, MONASTERI E ISTITUZIONI: Il CTA, in gran parte con l'aiuto e con l'assistenza del Governo Indiano e di varie organizzazioni internazionali di volontariato, ha insediato con successo i rifugiati tibetani in 14 maggiori e minori centri agricoli, in 21 insediamenti agricolo – industriali e in 10 centri di artigianato, in vari luoghi dell'India e del Nepal. Vi sono anche 83 scuole tibetane in India, in Nepal e in Bhutan, che al momento ospitano circa 23.000 bambini. In esilio sono stati fondati più di 117 monasteri e varie istituzioni, che includono il Tibetan Medical and Astrological Institute, il Tibetan Institute of Performing Arts, il Centre for Tibetan Arts and Crafts - con sede a Dharamsala, mentre il Central Institute for Higher Tibetan Studies si trova a Sarnath e la Tibet House è a New Delhi. Tutte sono in India. Queste istituzioni aiutano a preservare e a sostenere un'antica eredità e cultura che rischia di scomparire nel proprio paese di origine, migliorando nel frattempo la vita culturale della comunità tibetana in esilio.

UFFICI DEL TIBET Il CTA ha uffici del Tibet a New Delhi, New York, Zurigo, Tokyo, Londra, Kathmandu, Ginevra, Mosca, Budapest, Parigi, Canberra e Washington, D.C. Questi Uffici del Tibet sono le agenzie ufficiali che rappresentano Sua Santità il Dalai Lama e il Governo Tibetano in Esilio.

 

 

Ho deciso di riportare questa breve storia del Tibet, perché si sofferma maggiormente sugli anni post – invasione cinese e quindi molto legata alla mia ricerca. Questa storia, nonostante non arrivi da un sito ufficiale, la possiamo considerare attendibile, in quanto nella quasi totalità dei siti visitati è riportata praticamente testualmente in altre lingue (soprattutto inglese).

 

 

SUDDIVISIONE E SCHEDATURA DEI SINGOLI SITI

Siti governativi ufficiali:

  1. The Government of Tibet in Exile (Office of Tibet, London)
  2. www.tibet.com

    A mio avviso, è quello che si può definire un sito di "Riscatto Indigeno". Nelle numerose pagine che lo compongono, infatti, traspare la volontà e la speranza di poter un giorno ritornare a governare sul proprio territorio. Molto significativo a questo proposito è, non solo il rendere pubblici i volti dei ministri del Governo in esilio, la sanguinosa storia dei tibetani e la situazione dei profughi, ma anche descrivere il Tibet come non ci fosse mai stata l’invasione cinese.

    Consiglio a tale proposito di visitare subito le pagine elencate nella parte sinistra nell’home page; qui si possono trovare i piatti tipici, la bevanda nazionale, la fauna, la flora, il clima, fino alla triste consapevolezza di dover scrivere "Relationship whit the P.R.C.: colonial" e "Legal Status: occupied" (Rapporto con la Repubblica Popolare Cinese: coloniale – Status Legale: occupato); oltre alle informazioni più importanti sul Governo in esilio, sugli organi di informazione, ecc.

    Non ha una sezione links.

    In inglese

  3. The Magic of Tibet (Office of Tibet, New York)

www.magicoftibet.com

Cliccando su questo sito si apre la pagina www.readysetfind.com. Ho provato a inserire in vari motori di ricerca "Office of Tibet New York", ma l’indirizzo che appare è sempre www.magicoftibet.com e quindi si viene rimandati automaticamente alla pagina sopra indicata.

 

Networks d’informazione sul Tibet:

  1. Tibetan Information Network (Indipendente)
  2. www.tibetinfo.net

    Il TIN (Tibetan Informtaion Network) ha sede a Londra e propone quest’ottimo sito diviso in nove sezioni – oltre agli articoli disponibili dall’home page – tra cui Subscriptions (abbonamento), Publications (pubblicazioni), News Updates (aggiornamenti), Reports from Tibet, Tibet file, Travel to Tibet (lavoro in Tibet) e Links. Proprio la pagina dedicata ai links è ottima: si trovano i siti suddivisi per argomenti e con un’utile descrizione delle associazioni o dell’appartenenza dei vari siti.

    In inglese

  3. World Tibet Network News (Organo di divulgazione informativa dello Swedish Tibet Committee e del Canada Tibet Committee)

www.omtanken.se/sve_tib/wtnn.htm

Il sito non esiste. Con le dovute scuse si rimanda a www.tibet.ca, il sito del Canada Tibet Committee.

 

Support groups. Associazioni/ organizzazioni di supporto alla causa tibetana:

  1. Intenational Campaign for Tibet
  2. www.savetibet.org

    Come tutti i siti dedicati al Tibet, anche questo è ampio e con molte notizie. Ha continui aggiornamenti sulle iniziative mondiali per il Tibet.

    Nella pagina Join ci si può iscrivere all’ICT (International Campaign for Tibet).

    Ha una sezione links non molto ampia, ma con i siti indispensabili e più importanti.

    In inglese

  3. International Tibet Indipendence Movement
  4. www.rangzen.com

    In questo sito sono facilmente accessibili le notizie sull’ITIM (Iternationale Tibet Indipendence Movement). Nella parte sinistra dell’home page è collocato un chiaro elenco di tutto ciò che si può trovare nel sito.

    La sezione links è divisa in Tibet Support Groups (Gruppi di Supporto al Tibet); Other Groups & Relevant Informations (Altri gruppi e informazioni rilevanti); Tibet Media e Cultural e Religious centers (Centri culturali e religiosi).

    Questo sito è allestito con banner che rimandano alle varie sezioni.

    In inglese

  5. Tibet Online Resource Gatering
  6. www.tibet.org

    Il sito è soprattutto una raccolta di links: la maggior parte delle informazioni che contiene (tra cui un’importante sezione dedicata alle donne tibetane: Tibet women speak out), infatti, derivano da altri siti a cui si rimanda.

    All’interno del sito, facilmente consultabile con l’elenco presente sulla sinistra delle pagine, si possono trovare links (cliccando su Non – English site) suddivisi tra 18 Nazioni diverse.

    Dal 1996 è stato inoltre creato un "Internet Network for the Tibetan Government of His Holiness the Dalai Lama" in Dharamsala, India (Internet Network per il governo tibetano di sua santità il Dalai Lama).

    In inglese

  7. America Tibet Association (Home page of Tibet)
  8. www.purdue.edu/wtv/tibet/welcome/html

    Il sito non è all’indirizzo specificato. Inserendo nel motore di ricerca www.altavista.com le parole "America Tibet Association" ho trovato l’indirizzo corretto: http://omni.cc.purdue.edu/~wtv/tibet/Welcome.html. Il sito ora è sotto il solo nome di Home page of Tibet.

    E’ tra i migliori siti trovati.

    Si suddivide in Glimpses of Tibet (Occhiata al Tibet) e Tibet Study (Studi sul Tibet) ed è possibile accedere alle numerose informazioni contenute attraverso semplici e colorate finestrelle:

    Glimpses ok Tibet

    Map; History; Photo e Tour

    Tibet Study

    Buddhism; Monk e Bonism (Religion)

    Calendar e Medicine (Science)

    Art; Letters e Drama (Art)

    Marriage e Tribe (Sociology)

    Food; Clothes; House; travel e Festival (Life)

    Un ottimo sito per chi conosce l’inglese e vuol conoscere il Tibet nelle più svariate sfaccettature.

    In inglese

  9. Tibet Society
  10. www.tibet-society.org.uk

    Fondata nel 1959, la The Tibet Society of The United Kingdom, persegue l’autodeterminazione e l’indipendenza del Tibet. Si possono sostenere concretamente con delle donazioni i vari progetti presentati nel sito.

    In inglese

  11. Free Tibet Campaign
  12. www.freetibet.org

    Il sito è diviso in What’s New?; News!; Diary; What to Do; Information; Merchandise; Links e Search, facilmente raggiungibili dall’elenco presente nella parte sinistra dello schermo.

    La parte dedicata ai links non è particolarmente ricca, ma quei pochi siti indicati sono spiegati e permettono già una prima scelta ancor prima di connettersi.

    In inglese

  13. International Committee of Lawyers for Tibet
  14. www.tibeticlt.org

    Anche in questo caso nelle pagine è presente un buon indice sulla sinistra, che permette una più agevole visita del sito.

    La parte più importante, a mio avviso, è data da ICLT’s "Legal Materials on tibet", in cui si possono trovare le risoluzioni delle Nazioni Unite, USA, Cina, Australia, Unione Europea, Germania, Organizzazioni governative e non governative in favore del Tibet.

    In inglese

  15. Canada Tibet Committee
  16. www.tibet.ca

    Il CTC (Canada Tibet Committee) è un’organizzazione non governativa indipendente e raggruppa in Canada i tibetani e i non tibetani che sono preoccupati delle violazioni costanti dei diritti delle persone e dell’assenza di libertà democratiche del Tibet.

    Il sito ha un agevole indice sulla sinistra delle pagine e se si opta per le pagine in francese, attraverso L’actualité gràce à WTN è possibile accedere ad alcuni articoli del Tibet Information Network tradotti in francese.

    Contiene anche comunicati stampa. E’ abbastanza povero l’elenco di links, soprattutto quello francese.

    In inglese o francese

  17. Australian Tibet Council
  18. www.vicnet.net.au/tibet

    Sito non trovato: immettendo nel motore di ricerca australiano www.vicnet.net.au le parole "Australian Tibet Counil" si trova la nuova pagina all’indirizzo www.atc.org.au.

    Il sito dà informazioni su tutte le iniziative mondiali a favore del Tibet, dai concerti fino ai film che trattano l’argomento.

    La sezione links, anche in questo caso, è suddiviso per argomenti e riporta i maggiori siti ufficiali e non del mondo.

    In inglese

  19. Human Rights in China and Tibet
  20. www.derechos.org

    Ha come punto centrale il rispetto dei diritti umani non solo del Tibet ma di tutto il mondo. Non è molto semplice trovare le pagine dedicate al Tibet. I passaggi sono: cliccare dall’indice dell’home page HR around the World, poi North Asia ed infine Chiana and Tibet. Le notizie qui contenute non sono molto numerose e la sezione links (raggiungibile cliccando su Tibet) non è molto ricca, positive però le brevi spiegazioni presenti per ogni sito a cui rimandano.

    In inglese e spagnolo (in alcune pagine)

  21. Associazione Italia Tibet

www.gn.apc.org/ines/tibet

Pagina non trovata. E’ possibile accedere all’home page di Green Net (che avrebbe dovuto ospitare il sito) all’indirizzo www.gn.apc.org, ma anche con la ricerca interna non si trova l’Associazione Italia Tibet.

Solamente il motore di ricerca www.arianna.it ha trovato l’associazione al sito www.padmanet.com/ait. Una volta entrati nell’home page, attraverso l’indice presente nella parte sinistra dello schermo è possibile accedere al Sommario: un indice veramente utile per sapere tutto ciò che contiene il sito. Per sapere cos’è l’Associazione Italia Tibet e quali sono le finalità basta cliccare sullo Statuto.

Per i links, si viene rimandati a www.padmanet.com.

In italiano

 

Siti con prevalente carattere religioso:

  1. Tibet Foundation
  2. www.gn.apc.org/tibetgetza/homea.html

    La Tibet Foundation ha un nuovo e personale sito all’indirizzo www.tibet-foundation.org/home.html. La fondazione ha sede a Londra e, oltre ad avere come finalità la divulgazione della cultura e della situazione tibetana, raccoglie fondi per preservare e proteggere l’identità, la cultura e la tradizione tibetana, nelle sue più svariate forme.

    Non ha una sezione links.

    In inglese

  3. Milarepa Found
  4. www.milarepa.org

    Il sito non si sofferma direttamente sulla questione tibetana (e quando lo fa è solo marginalmente), nonostante la denuncia dell’invasione cinese è chiara. Il discorso centrale del Milarepa Fund è la non violenza.

    Non ha una sezione limks.

    In inglese

  5. Limincha Institute

www.comet.com

A questo indirizzo appare solamente il logo di "Comet Tecnologies".

 

Siti di ricerca virtuale sul Web:

A mio avviso come siti di ricerca si possono ormai considerare i comuni motori di ricerca (vedi paragrafo DAL 1988 AL 2000), dove si possono trovare i maggiori siti riguardanti il Tibet. Oltretutto, una volta entrati nelle varie pagine, si possono scoprire numerosi spazi dedicati ai links.

 

 

ALTRI SITI:

Per questa sezione non utilizzerò più il lavoro svolto da Andrea, ma inserirò nuovi links di siti non trattati finora. Prima del puro e semplice elenco vorrei, però, soffermarmi su alcuni siti, soprattutto italiani che ritengo utili per un primo approccio al Tibet, alla causa, alla cultura, alla religione e alla tradizione tibetana.

 

 

www.grannyg.bc.ca/tibet/tibet.html

Il sito è dedicato interamente alle donne tibetane. La Tibetan Women’s Association è un’organizzazione non governativa con sede a Dharansala, India, e ha oltre 37 branchie in India e all’estero. Tra i maggiori scopi dell’organizzazione ci sono:

violazione dei diritti delle donne tibetane, specialmente dei diritti riproduttivi;

aumento delle torture e dell’imprigionamento delle donne tibetane;

discriminazione delle tibetane nell’educazione, nella sanità e nell’impiego in Tibet.

All’interno del sito è possibile avere molte notizie su questo aspetto, tra cui la risoluzione delle donne tibetane e la loro storia.

 

In inglese

 

 

www.synapsi.it/tibet

E’ sicuramente il miglior sito italiano sul Tibet. Dall’home page è facile consultare tutte le pagine che compongono il sito. Il carattere divulgativo e informativo del sito è chiaro dal frontespizio: "Questo testo è interamente privo di copyright. Qualunque riproduzione e diffusione, con ogni mezzo, è benvenuta".

Purtroppo non ci sono links.

 

In italiano

 

www.padmanet.com

E’ un sito di carattere religioso e si occupa anche di adozioni a distanza. Questo carattere prettamente religioso è evidenziato dall’ampio spazio dato ai siti italiani del FPMT (Foundation for the Preservation of the Mahayana Tradition – Fondazione per la preservazione della tradizione Mahayana)

Questo sito ospita molte altre associazioni, tra cui la già citata Associazione Italia Tibet.

 

In italiano

 

 

www.nsoft.it/mondo/index.htm

Sito allestito dall’Associazione culturale "Scoprire il Mondo" di Bassano del Grappa (VI). Questa associazione è nata per promuovere, senza fini di lucro, la cultura del turismo e dei viaggi tra i propri associati e per divulgare la conoscenza dei luoghi e delle culture mondiali da salvare.

Attualmente l’intero sito è dedicato al Tibet, con otto sezioni diverse in cui, tra l’altro, si portano a conoscenza del navigatore le manifestazioni e le mostre in Italia per promuovere la cultura tibetana e per raccogliere fondi da destinare ad associazioni o progetti volti ad aiutare i tibetani.

Da visitare la pagina Immagini, dove si possono trovare belle fotografie del Tibet.

Non ha una sezione links.

 

In italiano

 

 

www.aptibet.org/flash.htm

Sito della Appropriate Technology for Tibetans, un’organizzazione non governativa che nacque in India, quando Max Comfort incontrò sua santità Kyabje Zong Rinpoche, uno dei maggiori maestri tibetani che gli espose i gravi problemi di sviluppo del Tibet. Una volta tornato in Inghilterra, Comfort, decise di far nascere la ApTibeT per promuovere e realizzare progetti per la rinascita tibetana (pannelli solari, rimboschimenti, mulini a vento, ecc.).

E’ un po’ lento e macchinoso l’ingresso vero e proprio nell’home page, ma una volta entrati tutto è più semplice, grazie all’indice posto in alto. Nel sito sono esplicati perfettamente tutti i progetti ed è presente una pagina dedicata ad alcune – non numerose - foto molto significative.

Non ha una sezione links.

 

In inglese

 

 

www.amis-tibet.lu

Les Amis du Tibet – Luxembourg, è una organizzazione non governativa composta da un gruppo di uomini e donne impegnati e decisi a portare la questione tibetana alla conoscenza dell’opinione pubblica del Lussemburgo. L’attività della Ong è essenzialmente sul terreno politico (petizioni e pressioni sui governi) e culturale (manifestazioni e mostre), oltre ad organizzare e promuovere adozioni a distanza.

Questo è solo un esempio delle numerose associazioni (quasi sempre Ong) che in ogni paese cercano di divulgare la questione tibetana. In questo caso siamo di fronte ad un sito semplice da consultare e con le notizie essenziali.

La sezione dedicata ai links è ben curata –nonostante non sia molto ampia -, con spiegazioni dettagliate dei siti a cui rimandano.

 

In francese

 

 

www.repubblica.it/online/musica/tibet/tibet/tibet.html

E’ solamente una pagina dell’immenso sito del quotidiano milanese La Repubblica (www.repubblica.it), ma questo articolo del 13 giugno 1998 è un’ottima guida ragionata (nonostante non sia molto ampia) dei siti sul Tibet.

 

In italiano

 

 

I siti che seguono sono siti italiani non ufficiali. Non sempre sono esaustivi, ma sono un’ottima prova dell’interesse che suscita il Tibet e la questione tibetana in Italia e tra gli italiani che hanno, forse, solo fatto un viaggio nel paese asiatico o visto un film, letto un libro oppure frequentano qualche centro buddhista.

 

users.iol.it/aetos/pro_tibet.html

 

utenti.tripod.it/tibetano/tibet.html

 

www.geocities.com/Yosemite/Trails/3113/bell01.html

 

space.tin.it/clubnet/uhgmer/clubnet/uhgmer/page16.html

 

village.flashnet.it/users/fn071946/milarepa/tibet.htm

 

 

 

ELENCO ALTRI SITI:

Agenzie di aiuto e sviluppo

www.oneworld.org/scf

 

www.earthisland.org/tpp

 

www.asianart.com/lhasa_restoration

 

www.angelfire.com/nt/tnp/

 

 

Altri siti di riscatto/ siti di supporto al Tibet

tibetlibre.free.fr/

 

perso.wanadoo.fr/france.tibet

 

www.hfhrpol.waw.pl

 

www.tibet.org.il/tibet/index.html

 

www.lung-ta.org

 

www.lungta.cz

 

www.netfriends-of-tibet.nu/

 

www.tibetfocus.com

 

kilkhor.cc.iwate-u.ac.jp/snowlion/

 

www.tibet.org.za

 

www.tchrd.org/

 

www.tew.org

 

www.logic.at/tibet/tibet.html

 

www.tibethouse.org

 

www.tibetkomite.dk

 

www.tibetinfos.cjb.net*

 

www.tibet.domainvalet.com/

 

www.tibet.de/

 

www.worldbridges.com/Tibet/index.htm

 

www.tibetfund.org

 

members.aol.com/Tibetan/

 

www.dzi.com

 

www.worldtibetday.com/

 

www.visionsinaction.org

 

www.tibetaid.org/

 

coombs.anu.edu.au/WWWVL-TibetanStudies.html

 

www.friends-of-tibet.org/

 

www.octibet.org

 

www.tchrd.org

 

www.tibet-vigil.org.uk/

 

www.tibetan-community.org.uk/

 

www.sft.org.au/

 

www.reliefalliance.org/

 

www.peacenet.org/ict

 

worldtibet.modcity.com/

 

 

Siti dei Media

tibetnews.com/index.html

 

www.tibettime.org

 

www.rfa.org/

 

www.vot.org/

 

www.voti.com

 

 

Foto e immagini del Tibet

www.harrerportfolio.com

 

www.frankly.com/tibet

 

www.meridian-trust.org

 

www.tibetimages.co.uk

 

www.dzogchen.org/

 

www.nsoft.it/mondo/immagini.htm

 

omni.cc.purdue.edu/~wtv/tibet/picture.html

 

 

Libri

www.tibetbook.com

 

Arte tibetana

www.art4tibet1998.org/

 

www.tibetart.com

 

Mappe del Tibet

homni.cc.purdue.edu/~wtv/tibet/map.html

 

Sito "ufficiale" del Tibet del Governo Cinese

www.chinatibet.org:/chinatibet/indexE.html

 

Motore di ricerca tibetano

www.tibetsearch.com/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CONCLUSIONI:

Ho già sottolineato più volte l’elevato numero di siti dedicati alla questione tibetana e la loro vastità, tanto che molte parole potrebbero sembrare superflue. Alcune considerazioni sono però d’obbligo.

In questi anni il Tibet è sicuramente tornato a far parlare di sé, ma non riesco a dar risposta a questa domanda: questo nuovo interesse per il Tibet e la questione tibetana, quanto è dovuto al carisma del Dalai Lama, quanto all’incessante nascita di siti in Internet e quanto al ritorno di una ricerca spirituale interiore negli abitanti dei paesi «sviluppati»?

Non starò qui a cercare una risposta; è da quando ho scelto di trattare il Tibet che cerco di darmela e non ci sono ancora riuscito!

Un’osservazione, però, penso si possa fare. Il proliferare di richieste di sensibilizzazione e di coscienza alla tragedia del popolo tibetano, sta mettendo in crisi il pensiero comune della maggior parte degli Stati mondiali: la guerra come unica soluzione ai problemi d’autodeterminazione e di libertà di tornare sovrani sui propri territori. Sembra incredibile, ma il popolo tibetano, con il Dalai Lama in testa, sta portando avanti questa dura battaglia contro il governo cinese con una parola d’ordine: non violenza, scardinando così, non solo il pensiero comune «occidentale», ma anche i grandi interessi economici di molti paesi che hanno avuto grandi guadagni dalle esportazioni di armi

Tutto quanto detto finora, però, nella quasi totalità dei siti stride con i toni accesi utilizzati nei confronti del governo cinese. Ma questo fa parte del «gioco» della grande rete virtuale!

 

 
Eidetica: Riscatto culturale: Tibet 2, a cura di degio e di Giuliano Tescari, Dipartimento di Antropologia, Facoltà di Scienze Politiche, Università di Torino
 

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